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“ Effetto Serra “ di Roberto Amoroso

 

Era il 14 dicembre 2015, giornata intensa di lavoro e stress da shopping Natalizio, in questo periodo la gente impazzisce e corre frenetica avanti e indietro per gli acquisti Natalizi, ma il mio pensiero è rivolto sempre ad una spiaggia di notte, dove il mare mosso esprime il massimo della sua bellezza, così alle 20:00 decido, “chiudo il negozio e volo” non prima però di aver preso dal retrobottega la mia sacca delle canne e tutto ciò che serve per una puntatina a Surf Casting.

Autostrada Napoli - Salerno -Reggio Calabria sono le ore 21:00  decido di fermarmi alla foce del fiume Sele, la serata è bella piacevole non molto fredda mare mosso quanto basta per farmi sognare, luna calante e l'alta marea alle 23:30, sembra un quadro dipinto apposta per me, l'adrenalina è a mille. Nel frattempo il tempo è passato si sono fatte circa le ore 22:00 metto in pesca le prime canne, tiro fuori le 0 Seven della Colmic e le Fortezza armate di tranci di cefalo e lancio a circa 50m,  passano circa dieci minuti che parte la prima canna, non mi sembra vero, ferro e subito mi rendo conto di aver a che fare con un Serra molto combattivo che dopo 5 minuti riesco a portarlo a terra circa 2kg,   in 2 ore 4 partenze e 2 serra nel secchio, a questo punto decido di mettere anche le 2 promessa 20-100g canne leggere non adatte a questa pesca ma voglio provarci,  l'adrenalina è a mille e volevo mettere a dura prova le mie capacità e quelle dell'attrezzatura, mulinelli caricati con lo 0,16 piombi da 75g e trancio di cefalo, accompagno la canna nel lancio, giusto 5 minuti e la frizione canta !!

che emozione impiego circa 20 minuti per stancarlo ma alla fine ecco un 'altro serra di un paio di kg INCREDIBlLE con quella cannetta da ledgering, passa una mezz'ora e riparte la promessa , stessa taglia che sballo!!!

Il branco sta sotto così metto ben 6 canne tutte a 30/40 metri e subito 2 Strike in contemporanea uno lo perdo l'altro... è mio! Alla fine il branco si era spostato faccio in tempo a prenderne un altro poi più niente, avevo tanta di quella adrenalina in corpo che non mi ero reso conto di quanto tempo fosse passato, le mie canne mi facevano tanta compagnia, guardo l'orologio sono le 4 devo tornare a casa non ne ho voglia ma devo e così a malincuore chiudo mentre un leggero vento freddo da ovest nord ovest mi riporta alla realtà.

Non sono mai stato così felice da quando vado a pesca e non finirò mai di ringraziare il mare per l'emozione immensa che mi ha regalato questa notte,  questa magica notte di dicembre.

 

Roberto